Definizione del concetto di “smart city 4.0” e delle espressioni "modello 4.0", "in ottica 4.0/in chiave 4.0" (analisi orientativa ai fini dell'iniziativa "Milano smart city 4.0 model")

Definizione del concetto di “smart city 4.0” e delle espressioni "modello 4.0", "in ottica 4.0/in chiave 4.0" (analisi orientativa ai fini dell'iniziativa "Milano smart city 4.0 model")

Da quando il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato il "Piano Nazionale Industria 4.0"*, l'interesse in Italia verso il fenomeno "industria 4.0" (quarta rivoluzione industriale) è cresciuto enormemente in quanto tale piano ha la finalità di accelerare lo sviluppo economico-sociale dell'Italia e di migliorare la vita di ogni singola persona in Italia, poichè lo sviluppo dell'industria 4.0 è affidato ai singoli cittadini, aziende, ecc. in modalità bottom up, pertanto il piano costituisce uno strumento di supporto tecnico-economico a disposizione degli interessati ad investire in tale ambito.

Le potenzialità di sviluppo economico-sociale dell'industria 4.0 sono molto elevate, soprattutto considerandone i suoi scenari evolutivi. L'industria 4.0 definisce un "modello organizzativo" aziendale particolarmente efficiente, in grado di ridurre notevolmente i costi aziendali, aumentare la produttività, migliorare la customer experience, migliorare i prodotti, migliorare il funzionamento generale dell'azienda, aumentare gli utili, migliorare i rapporti tra le aziende (indotto), migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti, ridurre l'impatto ambientale dell'azienda e altri vantaggi che rendono il "modello industria 4.0" una "modalità organizzativa" applicabile a molti altri contesti economici, nonché sociali, nella pubblica amministrazione, ecc. per migliorarne il funzionamento e ricavarne gli enormi vantaggi illustrati.

Di conseguenza stiamo assistendo giorno per giorno all'evoluzione del concetto di industria 4.0 e alla evidente transizione del fenomeno  da "rivoluzione industriale" ad "evoluzione socio-economica", in quanto esso ha introdotto un nuovo paradigma di pensiero che sta pervadendo l'intero sistema sociale, facendolo evolvere gradualmente come un organismo vivente che accresce le sue capacità funzionali, migliora le relazioni sistemiche dei suoi apparati diventando più efficiente in conseguenza dell'adattamento all'ambiente circostante.

Il "sistema sociale" o "corpo sociale" italiano è l'insieme delle persone che vivono in Italia e che attraverso le proprie azioni quotidiane definiscono la struttura e il funzionamento dell'Italia. Il modello "Industria 4.0" è uno strumento organizzativo che gruppi di persone, aziende, enti pubblici, ecc. stanno utilizzando per migliorarsi, per "funzionare" più efficientemente, reagendo in modo adattativo-resiliente agli stimoli ambientali derivanti soprattutto dalle problematiche socio-ambientali quali "impronta ecologica eccessiva", "inquinamento ambientale eccessivo", "cambiamento climatico" che sta generando gravi problemi all'agricoltura ad esempio, ecc. 

Quello che era nato come "modello organizzativo" dell'industria, ora si sta evolvendo a modello organizzativo di ogni aspetto della società, perchè molti cittadini italiani hanno colto l'utilità di tale "modello" e vogliono trarne tutti i vantaggi di ordine economico, sociale, ecologico, tecnologico, scientifico, avviando un processo di evoluzione dell'Italia che potremmo definire un nuovo "Rinascimento italiano" e conseguente "umanesimo 4.0" (ovvero"riumanizzando" lo sviluppo tecnologico-scientifico - l'industria 4.0 che ne è la sintesi - ed orientandolo verso il diretto miglioramento della società, anzichè il mero sfruttamento economico-finanziario a favore di pochi soggetti - deriva antisociale dello sviluppo tecnologico), rendendo il sistema socio-economico italiano un modello di riferimento di sviluppo-miglioramento economico-sociale per le altre nazioni del mondo.

Infatti, leggendo i giornali, o ascoltando trasmissioni televisive, radiofoniche, ecc. notiamo che molte parole sono spesso accompagnate dal numero "4.0", come ad esempio: "pubblica amministrazione 4.0", "azienda 4.0", "welfare 4.0", "lavoro 4.0", "Italia 4.0", economia 4.0, ecc., un numero che esprime un insieme di concetti molto complessi (o meglio "ipercomplessi" come li definirebbe il Professor Piero Dominici) che rendono il termine che lo precede un concetto completamente nuovo, inserendolo in una dimensione cognitiva radicalmente rivoluzionaria. 

Il concetto "4.0" è probabilmente la massima sintesi del progresso/evoluzione culturale, tecnologico, scientifico della civiltà umana; è la massima espressione dello sviluppo tecnologico e sociale: 

moderne tecnologie integrate in modalità sistemica + collaborazione e condivisione, ecosostenibilità sistemica (open collaboration/innovation e sharing economy/green-circular economy).

La domanda che molti si fanno quando leggono o sentono parole seguite da “4.0” è: ma cosa significa 4.0? Cosa significano le espressioni "modello 4.0", "in ottica 4.0, "in chiave 4.0"?

[Diamo qui una prima definizione interpretativa-orientativa e sintetica, che non pretende di essere ufficiale e nemmeno esaustiva, ma che vuole essere introduttiva alla dimensione di lavoro entro la quale operare ai fini della nostra iniziativa divulgativa e operativa "Milano smart city 4.0 model" e fornire uno schema orientativo-stimolo culturale atto a favorire un'elaborazione condivisa delle tematiche trattate per accelerare-migliorare lo sviluppo dell'iniziativa (Chiunque riscontrasse incongruenze concettuali è pregato di collaborare ad una nuova stesura del documento). Nella fase eventualmente operativa sarà necessario effettuare una revisione paritaria].
Con il concetto di "4.0" si fa riferimento alle "caratteristiche generali" del modello organizzativo sottostante all'industria 4.0, applicabile con opportuno adattamento ad altri ambiti oltre quello industriale manifatturiero. L'industria 4.0 è un concetto che sintetizza la quarta rivoluzione industriale, un fenomeno socio-economico molto complesso in continua evoluzione e non facilmente inquadrabile in precisi schemi. 

Queste caratteristiche (desunte da documenti tecnici, articoli di giornali specializzati e altre risorse sul web e altre fonti) sono sinteticamente divisibili in tre macrogruppi:

 Gruppo 1 [caratteristiche tecnologiche]: 

1. digitalizzazione dei processi
2. automatizzazione dei processi
3. interconnessione sistemica di macchine e software
4. interconnessione sistemica tra i soggetti messi in relazione (es. aziende, enti della pubblica amministrazione)
(Le tecnologie principali alla base di questi processi, a seconda delle realtà interessate, sono: internet, software, IoT, cloud computing, machine learning, robotica).

Per il corretto ed efficiente funzionamento di questi processi, occorre utilizzare protocolli di comunicazione universali sia per l'interconnessione dei dispositivi che per l'interconnessione tra i soggetti (es. aziende, enti pubblici, ecc.)
 Gruppo 2 [caratteristiche umane]: collaborazione sinergica, aperta, flessibile tra le persone; condivisione di conoscenza, strumenti e risorse umane. All'interno dei meccanismi socio-funzionali dell'azienda sono stati introdotti processi estrapolati dal mondo Open Source e della Sharing Economy-Green/Circular economy per ridurre le spese aziendali e migliorarne l'efficienza. Tali processi sono compatibili con l'impostazione organizzativa dell'industria 4.0 e da essa ottimizzati.

Le caratteristiche del gruppo 2 e 3 non sono propriamente caratteristiche innate dell'industria 4.0, ma sono state acquisite e adattate a questa realtà in quanto molto vantaggiose per le aziende e che completano il "paradigma 4.0" in modo sinergico:
1. Open source
2. Open innovation
3. open collaboration
4. smart working
5. sharing economy

Gruppo 3 [caratteristiche ecologiche]: l'industria 4.0 è impostata anche su una "visione relazionale industria-società-economia-ambiente naturale" di tipo sistemico-sinergico-interdipendente tra il "sistema industriale" e l'ambiente circostante in cui opera in modo inevitabilmente interdipendente il sistema industriale, per cui un'organizzazione ecosostenibile, ottimizzata e permessa da strumenti tecnologici, non solo consente di ridurre i consumi del sistema industriale, quindi di ridurne le spese, ma anche di essere ecosostenibile, ovvero di avere un impatto ambientale il più basso possibile, in modo che il sistema industriale operi all'interno di un ambiente socio-ecologico favorevole alla sua esistenza e al suo sviluppo-miglioramento.
1. sharing economy ( es. condivisione di uffici, macchinari, di conoscenza)
2. green/circular economy

I tre macrogruppi operanti insieme, se idoneamente organizzati in base alle caratteristiche del soggetto a cui sono applicati (azienda, ente pubblico, città, ecc.) , costituiscono una forte leva allo sviluppo-miglioramento del soggetto a cui vengono applicati (es. azienda, ente pubblico, città, ecc.).

Qualsiasi "entità" a cui viene applicato questo modello organizzativo, che sia un'azienda, un ente pubblico, un'associazione di persone, uno Stato, una città, ecc., acquisisce un'organizzazione strutturale-funzionale di tipo "sistemico", "organicistico" e di conseguenza particolarmente efficiente, flessibile, adattativa-resiliente, in grado di superare facilmente qualsiasi ostacolo, problema e migliorarsi velocemente, adattandosi ottimamente all'ambiente circostante. Di conseguenza, se lo applica idoneamente un'azienda, essa sarà in grado, ad esempio, di competere molto meglio con le altre aziende; se lo applica una città, essa sarà in grado di risolvere problemi di varia natura come la gestione della spazzatura, il traffico, i servizi pubblici, ecc.

Quindi, quando si parla di "modello 4.0", si fa riferimento a queste caratteristiche generali dell'industria 4.0 (i tre macrogruppi), ma non ad un preciso/fisso modello organizzativo, il quale invece deve essere elaborato sulla base delle caratteristiche soggettive dell'entità a cui viene applicato, modello che costituisce uno schema generale adattabile a differenti e molteplici realtà (ecco l’utilità in questa delicata fase degli strumenti messi a disposizione dal Governo, ovvero i Digital Innovation Hub e i Competence center - Network Nazionale Industria 4.0). Un modello di condizioni fondamentali per migliorare l'efficienza, il funzionamento dell'entità a cui viene applicato.

Lo stesso dicasi per espressioni quali "in ottica 4.0" o in "chiave 4.0", le quali fanno sempre riferimento a queste caratteristiche (i tre macrogruppi). Per cui quando qualcuno dice ad esempio di voler avviare un'azienda in chiave 4.0/in ottica 4.0 intende che vuole avviare un'azienda fondata sui princìpi generali (caratteristiche generali) del modello industria 4.0, ovvero intende organizzare la sua azienda basandosi sulla sua totale digitalizzazione/automatizzazione/interconnessione sistemica dei processi, sul creare relazioni sistemiche con altre aziende dell'indotto, sullo sviluppare rapporti tra i dipendenti dell'azienda di tipo collaborativo, aperto, condiviso, orientati all'innovazione e ad una organizzazione ecosostenibile dell'azienda sia per ridurre i consumi che per questioni ambientali. 
Similmente, qualsiasi concetto seguito da "4.0" (es. lavoro 4.0, welfare 4.0, economia 4.0, tecnologia 4.0, ecc.) fa riferimento alle caratteristiche generali dell'industria 4.0, ovvero il concetto viene inquadrato all'interno della dimensione concettuale/paradigma dei tre macrogruppi descritti: 

tecnologie interconnesse sistemiche + collaborazione sinergica sistemica + ecosostenibilità
Tutto ciò che è inquadrato in "ottica/chiave 4.0" comporta nella sua fase eventualmente operativa la rimodellazione dei suoi processi organizzativi per soddisfare i suoi obiettivi di "efficienza funzionale sistemica", pertanto l'applicazione operativa del modello 4.0 ad una qualsiasi realtà comporta:
1. applicazione dei tre gruppi
2. rimodellazione dei suoi processi organizzativi

Fatta questa premessa introduttiva, analizziamo adesso brevemente cosa intendiamo con il concetto di "Smart City 4.0".
Sappiamo cosa si intende con "4.0", mentre per la definizione di smart city (città intelligente) facciamo riferimento alla descrizione fornita da Wikipedia: "... la città intelligente (dall'inglese smart city)[1] in urbanistica e architettura è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita»[2] grazie all'impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni...”
Le prestazioni urbane dipendono non solo dalla dotazione di infrastrutture materiali della città (capitale fisico), ma anche, e sempre di più, dalla disponibilità e qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali (capitale intellettuale e capitale sociale). Quest'ultima forma di capitale in particolare è determinante per la competitività urbana.
Il concetto di città intelligente è stato introdotto in questo contesto come un dispositivo strategico per contenere i moderni fattori di produzione urbana in un quadro comune e per sottolineare la crescente importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), del capitale sociale e ambientale nel definire il profilo di competitività delle città, muovendosi verso la sostenibilità e verso misure ecologiche sia di controllo sia di risparmio energetico, ottimizzando le soluzioni per la mobilità e la sicurezza.[5] Il significato dei due assetti (del capitale sociale e di quello ambientale) evidenzia la necessità di un lungo cammino da compiere per distinguere le città intelligenti o smart da quelle con maggior carico tecnologico, tracciando una linea netta tra di loro, ciò che va sotto il nome rispettivamente di città intelligenti e di città digitali..." [https://it.wikipedia.org/wiki/Città_intelligente].

Per ora, definiamo sinteticamente (con approfondimento successivo), una "smart city 4.0" come una città organizzata secondo il "modello 4.0", al fine di rendere la città un luogo altamente funzionale al soddisfacimento dei bisogni dei suoi abitanti, ecosostenibile, resiliente-adattativa, capace di risolvere i problemi dei suoi abitanti celermente e di essere in equilibrio-armonia con le altre città e nazioni del mondo, nonché con l'ambiente naturale planetario, ovvero una città fortemente digitalizzata/automatizzata/interconnessa sistemicamente, collaborativa e aperta all'innovazione, ecosostenibile.
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* Piano Nazionale Industria 4.0 http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/industria40
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Note:
Per le revisioni del documento occorre richiedere l’autorizzazione agli amministratori del gruppo, via PM o nei commenti.

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