Italia 5.0: la sintesi evolutiva della complessità adattativa / convergenza-integrazione sistemica di fenomeni socio-economici italiani - MacroShift italiano - Rivoluzione Italiana 5.0 - Evolversi per sopravvivere




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L'acuta crisi economica italiana, il problema della disoccupazione in aumento, l'aumento dei debiti privati e al contempo della perdita di lavoro, quindi della riduzione del reddito per pagare tali debiti, la riduzione continua della risorse naturali (impronta ecologica) e l'aumento dell'inquinamento ambientale e del cambiamento climatico (che ad es. causa danni all'agricoltura facendo aumentare i prezzi dei prodotti agricoli e conseguente aumento dei prezzi dei prodotti dell'indotto), l'aumento veloce della popolazione mondiale e conseguente aumento dei consumi in un mondo con risorse limitate, l'aumento enorme del debito pubblico italiano e delle tasse, l'aumento continuo della povertà e del conseguente disagio sociale e aumento della criminalità sono alcune delle "cause ambientali" che hanno indotto in varie aree sociali dell'Italia "risposte adattative" ("feedback adattativo" del "corpo sociale italiano") atte a garantire la sopravvivenza della "società italiana" sia in termini socio-economico-tecnologici che ecologici e culturali.

Queste "risposte adattative" di "gruppi sociali" (v. Darwinismo sociale) in varie parti d'Italia, caratterizzate da "collaborazione sinergica", "utilizzo di tecnologie emergenti come il web e software", shift culturale da "interazione individualista" a "interazione collaborativa", "sistema organizzativo a rete", essendo in "fase evolutiva embrionale" sono emerse in modo frammentario e limitato senza lo sviluppo di "relazioni sistemiche" e con un livello molto scarso di "impatto risolutivo" nei confronti delle problematiche menzionate.


Ecco l'elenco dei principali fenomeni emergenti derivanti da tali risposte adattative di alcune aree della società italiana (gruppi sociali):

- Tipo: Sharing Economy (Economia della condivisione) [es. baratto sincrono/asincrono, condivisione di conoscenza (come wikipedia), di auto, case, uffici, macchinari, connessioni internet, sistemi green di produzione di energia elettrica, ecc.]
- Tipo: free economy
- Tipo: industria 4.0 (digitalizzazione-automatizzazione e interconnessione dei processi-aziende, utilizzo integrato di tecnologie emergenti per il miglioramento dei materiali come nanotecnologie e biotecnologie per ridurre i costi, migliorare la qualità dei materiali, renderli ecosostenibili)
- Tipo: industria 5.0 (un livello evoluto dell'industria 4.0 quale modello socio-economico organizzativo-collaborativo, multi-dimensionale-sistemico a cui sta lavorando la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa )
- Tipo: Economia solidale (gruppi di acquisto solidale)
- Tipo: green economy
- Tipo: reti di imprese (aziende)

Il "livello di organizzazione" di questi "gruppi sociali" è molto limitato, scarso sia nella loro dimensione interna che esterna, ma tende ad un graduale progresso evolutivo organizzativo sia interno ai gruppi che esterno in termini di relazioni sistemiche con gli altri gruppi dello stesso "Tipo" e di differente "Tipo", tuttavia troppo lento e, pertanto, non idoneo in termini di "feedback complessivo" (insieme di tutti processi emergenti dei gruppi sociali) a risolvere efficacemente i problemi prima menzionati su scala nazionale, risultando quindi solo come tampone momentaneo di "lesioni del corpo socio-economico-ecologico italiano" tendenti ad allargarsi.

Essendosi verificato uno shift nei meccanismi di relazione dei vari gruppi sociali in risposta ad una situazione di emergenza sia locale che nazionale (crisi socio-economico-ecologica) sia nella fase iniziale di formazione dei gruppi che del loro "sviluppo sistemico a rete" (es. da associazioni non profit a reti di associazioni non profit, da imprese singole a reti di imprese, da piattaforme individuali di sharing economy a reti di piattaforme, da gruppi di acquisto solidale a reti di gruppi di acquisto solidale) è ipotizzabile l'evoluzione di ulteriori fasi di sviluppo organizzativo sia interno dei gruppi che esterno ai gruppi dello stesso "Tipo" e di differente "Tipo", e pertanto la "risposta complessiva" a tale livello organizzativo potrebbe essere adeguata alla risoluzione delle problematiche sistemiche dell'Italia, tuttavia la "velocità" di sviluppo dei "processi organizzativi" relativi all'interazione sistemico-sinergica tra i vari gruppi sociali (soprattutto di differente "Tipo") appare eccessivamente scarsa rispetto al rapido evolversi dei gravi e complessi problemi socio-economico-ambientali dell'Italia.

Risulta pertanto necessario che gli stakeholder dei diversi gruppi sociali avviino un "processo di analisi tecnico-attuativo" delle dimensioni funzionali (socio-economiche) e dei meccanismi simbiotico-sistemici organizzativi dei vari gruppi sociali (elementi comuni-affini necessari all'integrazione sistemica) (analisi delle variabili endogene/esogene per definire una strategia operativa ottimale per accelerare lo sviluppo armonico dei vari fenomeni socio-economici di ogni "Tipo") per un loro upgrade organizzativo sistemico su scala nazionale, attraverso un intervento accelerativo del trend in atto appoggiandosi a strumenti operativi disponibili particolarmente solidi, e attrattivi dei vari gruppi, derivanti dal piano del Ministero dello Sviluppo Economico per l'Industria 4.0, ovvero i competence center 4.0 e digital innovation hub per definire e abilitare ufficialmente un Network sistemico-collaborativo tra i vari "gruppi sociali" dello stesso "Tipo" e di differente "Tipo" su scala nazionale (fase di convergenza-integrazione-organizzazione sistemica indotta Top-Down dei gruppi sociali di differente "Tipo").

Step consigliati:
  1. Avviare un processo di comunicazione-interrelazione tra i "gruppi sociali" su scala nazionale inizialmente tra i gruppi dello stesso "Tipo" e gradualmente di differente "Tipo" per definire il "processo di analisi tecnico-attuativo" e le regole per ogni "livello organizzativo" mediante supporti digitali in cloud
      2. Procedere alla graduale connessione dei vari gruppi

      3. Sviluppare progetti nazionali comuni in sinergia tra i vari gruppi in funzione dell'inquadramento funzionale-generale dei problemi socio-economico-ecologici italiani

Verso Italia 5.0: collaborare ed evolversi per sopravvivere - "MacroShift Italiano"





Schema grafico intuitivo-orientativo dei meccanismi operativi per l'integrazione-convergenza sistemica di processi socio-economici e tecnologie innovative per una Rivoluzione Italiana 5.0

Onde evitare che i gravi problemi elencati possano continuare ad evolversi negativamente e causare effetti disastrosi sulla società italiana (squilibri socio-economico-ecologici sistemici di alta gravità) come una eccessiva impronta ecologica, inquinamento ambientale, disoccupazione di massa, impoverimento di massa, conseguenti conflitti sociali (guerre civili), criminalità organizzata e delinquenza generale incontrollabile, collasso economico, aumento eccessivo del debito pubblico, aumento eccessivo della tassazione, delocalizzazione in massa delle aziende italiane, distruzione del welfare e dei servizi pubblici, fuga dei capitali all'estero, eccessivo indebitamento privato insolvibile e conseguenti pignoramenti di massa degli immobili e di eventuali risparmi, ecc. è necessario che la società italiana effettui un Macro-Shift socio-economico-culturale-tecnologico verso un'organizzazione sistemica della società secondo quanto descritto in questa analisi (almeno in linea generale), un Macro-Shift che possiamo definire "Italia 5.0" considerando il trend evolutivo dell'industria 4.0 che sembra in atto, soprattutto considerando il progetto della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa "Industria 5.0", che esprime una visione evolutiva del fenomeno della "quarta rivoluzione industriale" ben oltre i limiti culturali del progresso industriale, la visione di un modello organizzativo adattativo non solo economico ma anche sociale che coinvolga armoniosamente ogni dimensione della società italiana: singoli cittadini, istituzioni, pubblica amministrazione, scuole, imprese, associazioni, enti di ricerca, ecc., una visione culturale che non può certo essere definita da un limitante concetto qual è "Industria 5.0", bensì da un più corretto concetto quale potrebbe essere "Italia 5.0".

Un punto di partenza per il Macro-Shift italiano e lo sviluppo delle connessioni sistemiche multi-gruppo potrebbe essere un "Network di PMI 4.0 nazionale" come proposto in questa analisi http://industry4evoluzioneciviltaumana.blogspot.com/2017/05/come-evitare-il-fallimento-delle.html

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Alcuni link di approfondimento sui problemi socio-economico-ecologici attuali:
http://www.worldometers.info/it/ (l'aumento della popolazione mondiale riguarda indirettamente anche l'Italia)

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